Recensioni

Alcune recensioni ricevute dal romanzo "Un barlume di speranza" (Giovane Holden Edizioni) di Tiziana Iaccarino.


Dal sito Aphorism:

"Un barlume di speranza", opera prima di Tiziana Iaccarino, caratterizzata da un registro narrativo vibrante, ricco di pathos e di tensione emotiva e psicologica, conquista l’attenzione del lettore e lo conduce repentinamente fino all’ultima pagina, nella scoperta di numerosi misteri che dal deserto del Sahara si dipanano fino alla lontana Cuba.


Dalla rivista telematica "Segreti di Pulcinella":

Un libro breve, che si legge tutto d'un fiato. Appassionante, ben costruito, denso di avvenimenti che tengono la narrazione sempre sul filo della curiosità del lettore. Lo scenario esotico in cui è ambientata la vicenda, lo sconfinato deserto africano, solletica il nostro immaginario e dà quel senso di mistero e di avventura che traspare fin dall'incipit. L'essere umano una pedina in un gioco molto più grande di lui, guidato da un destino bizzarro? Al lettore trovare una risposta e gustarsi le sorprese del finale… Un libro da leggere, e da rileggere.


Dal sito Whipart:

La vicenda è ambientata nel torrido deserto del Sahara, dove, la protagonista, Giselda, ed il suo accompagnatore si ritrovano, miracolosamente scampati all'incidente occorso al velivolo sul quale viaggiavano, ma in balia della ostile natura africana. Inizia così una avvincente avventura, a metà strada tra la storia d'amore ed il thriller, frammentata dalla narrazione degli eventi che hanno portato i protagonisti ai fatti di cui si narra e che Giselda decide di raccogliere in un diario, consapevole che quelle che vive potrebbero essere le sue ultime ore. Sicuramente premiante la scelta della casa editrice di dar voce a questa giovane ma interessante scrittrice di cui sentiremo sicuramente parlare ancora.
(A cura di Luisa Canonico)


Dal sito Cleopa.it:

Tutto ebbe inizio da un "sogno"… ci svela Tiziana Iaccarino in una sua intervista, e da quel sogno che prende vita questo avvincente romanzo, scrigno di parole che sapranno abilmente e amabilmente arricchire un angolo della nostra mente. "Un barlume di speranza" lo definirei un libro sensoriale, che cattura emozionalmente sino ad impregnare di colore il cuore, e da estraneo spettatore ci si ritrova in un istante a divenirne quasi l’amante, entrando a far parte di questo gioco intrigante e affascinante che è la Vita, quando davvero ci scorre tra le dita. Un dipinto di emozioni, quasi un quadro astratto dove il Giallo sposa il Rosa, che tenendosi per mano danzano in un vorticoso rimescolio, che rafforza e non smorza della loro tinta la forza. Dove intrighi e passioni, amori e cuori, sono mani che dipingono la stessa meravigliosa quanto unica tela.
(Estratto dalla recensione della scrittrice Cleonice Parisi)


Estratto della recensione della scrittrice e traduttrice toscana Laura Bondi:

"Quando ho letto la quarta di copertina del romanzo di Tiziana Iaccarino, "Un barlume di speranza", ho pensato subito a "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry. Questo accostamento di idee si è creato a causa dell’amore per l’arte e la poesia che l’autrice ha in comune con la grande opera dell’autore francese.
"Un barlume di speranza" è il diario di una giovane donna sopravvissuta ad un incidente aereo nel deserto del Sahara insieme al suo accompagnatore, Nicholas.
Ritrovandosi nel clima ostile del deserto, la mente si appanna nel ricordo degli eventi che l’hanno trascinata fino a lì, dell’incontro con Nicholas e del destino che si è divertito a giocare con il suo passato, senza che lei ne fosse consapevole.
Solo la speranza di scorgere un’oasi, una presenza umana e l’amore per Nicholas, uomo misterioso e affascinante, sono gli unici appigli alla vita. Il deserto del Sahara diventa un tutt’uno con il deserto dell’anima e della mente, e solo la speranza può salvare dall’aridità di entrambi.
Finché Giselda seguirà l’unica strada percorribile per uscire dal suo passato e dall’aridità dell’anima: quella dell’Amore, illuminata e disegnata dalla incrollabile speranza nella verità della vita."